AERONAUTICA MILITARE ITALIANA   
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   Lancio San Marco 1 - 15 dic.1964

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Questa pagina web è dedicata all’ufficiale dell’Aeronautica Militare Italiana e accademico dell’Università La Sapienza di Roma, Luigi Broglio, il quale rese possibile l’avvio dell’attività spaziale italiana. All’inizio degli anni 60 Broglio diresse il Centro Ricerche Aerospaziali CRA, nato il 1959, frutto di una collaborazione tra l’Università di Roma e L’Aeronautica Militare. Ricordiamo l’importante contributo dato dal fisico Edoardo Amaldi in queste fasi. L’attività del centro si concentrò sulla realizzazione del progetto San Marco riuscendo il 15 dicembre 1964 a mettere in orbita il San Marco 1 con u razzo Scout americano decollato dal poligono Wallops Island. L’Italia divenne così il terzo paese dopo l’Unione Sovietica e l’USA, ad accedere allo spazio con un proprio satellite. Il San Marco 1 era un satellite scientifico con a bordo la “Bilancia Broglio” che effettuava delle misurazioni utili per lo studio dell’alta atmosfera. Il centro riuscì a completare i lavori di trasformazione di una piattaforma petrolifera al largo delle coste del Kenia nella prima base di lancio italiana chiamata San Marco e a lanciare il secondo satellite, il San Marco 2 con un razzo Scout il 26 aprile 1967. Un piano di collaborazione tra Italia e USA era stato firmato nel 1962 col quale gli USA fornivano gratuitamente i razzi vettori. Questa base fu utilizzata anche dalla NASA per lanciare alcuni satelliti scientifici. A Luigi Broglio è intitolata la base di lancio per palloni sonda a Trapani.  

         
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Negl’anni 70 e 80 la maggior parte dell’attività spaziale italiana fu rivolta alla tecnologia satellitare. Con i progetti Sirio nel 1977 e gli Italsat negl’anni 90, si raggiunse un certo livello nel campo delle telecomunicazioni. Sorta negl’anni 70 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) avviò nel 1979 il Piano Spaziale Nazionale che portò alla formazione nel 1988 dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ed in stretta collaborazione con il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Comunicazioni. Tra le ultime strette collaborazioni in corso tra l’ASI e l’Aeronautica Militare Italiana ricordiamo la costellazione di 4 satelliti Cosmo-Sky-Med per rilevazioni e la Stazione Spaziale Internazionale ISS.

 

 Fig. Satellite Cosmo Sky - Med

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  In Generale le Divisioni Spaziali Militari di fondamentale importanza per la sicurezza coinvolgono :

 

1)      Sistemi Missilistici a medio e lungo raggio che coinvolgono basi a terra, in mare su navi o sommergibili oltre alla missilistica a corto raggio effettuata da mezzi mobili sia aerei che terresti.

2)      Sistemi Satellitari per -  a) comunicazioni sull’intero globo terreste ed esterne nel Sistema Solare  b) varie tipologie di rilevamenti atmosferici, di superficie e profondità  c) sistemi di navigazione e controllo integrati  d) sistemi offensivi di diversa tipologia

3)      Vettori per la messa in orbita di satelliti o altro

4)      Sistemi a terra di controllo

                                               ASTRONAUTI ITALIANI                               

   L’Italia può vantare 7 astronauti sino ad oggi, dei quali due si stanno preparando per il loro primo volo

 Franco Malerba - Primo astronauta italiano a volare nello spazio a bordo dello Shuttle Atlantis nella missione STS 46 tra il 31 luglio e l’8 agosto del1992 nell’ambito di una collaborazione ASI – NASA per il progetto Tethered Satellite System

Umberto Guidoni – Laureato in fisica, faceva parte del team del progetto Tethered Satellite System e volò dal 22 febbraio al 9 marzo 1996 con Maurizio Cheli sullo Shuttle Columbia per la missione STS – 75. Ritornò nello spazio nel 2001 sullo Shuttle Endeavour nella missione STS – 100 che trasportava il modulo italiano Raffaello sulla Stazione Spaziale ISS diventando il primo astronauta ESA ad entrare nella ISS (dopo i russi e gli americani).

Maurizio Cheli – Ingegnere aerospaziale ed esperto pilota collaudatore diventò il primo pilota non statunitense ad ottenere l’abilitazione di pilota di Space Shuttle con funzioni di Flight Engineer. Volò con Guidoni sullo Shuttle Columbia nella missione STS–75.

Roberto Vittori – Colonnello pilota della Aeronautica Militare Italiana, dal 25 aprile al 5 maggio 2002 partecipa alla missione Marco Polo che coinvolgeva l’agenzia spaziale russa Rosaviakosmos, l’ASI e l’ESA. Partito da Baikonur, volò a bordo della Soyuz per raggiungere la ISS ed agganciare la Soyuz TM – 34 da utilizzarsi come mezzo di abbandono della ISS in casi d’emergenza. Nella missione Eneide Vittori del 2005 partecipa alla sua seconda missione per la ISS sulla Soyuz come ingegnere di volo. Vittori è stato il primo astronauta non russo a ricevere il grado di comandante. Infine partecipa alla missione STS–134 per la ISS a bordo dello Shuttle Endeavour decollato il 16maggio 2011 dove incontra Nespoli presente alla stazione da dicembre, e ritorna a terra l’1 giugno 2011.

Paolo Nespoli - Proveniente dall’Esercito Italiano, laureato in ingegneria meccanica, partecipa alla missione Esperia STS-120 sullo Shuttle Discovery tra il 23 ottobre ed il 7 novembre 2007 durante la quale si installa il Nodo 2 fatto in Italia, alla Stazione Spaziale Internazionale. Il 15 dicembre 2010 decolla da Baikonur a bordo della Soyuz TMA-20 per la missione ISS 25S. Dopo 155 giorni di missione durante i quali si è incontrato con Vittori salito con l’Endeavour, ritorna con la Soyuz a terra il 24 maggio 2011.

              

Samantha Cristoforetti - Ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana, ingegnere aeronautico, è stata selezionata come astronauta ESA nel maggio 2009. Il Capitano Cristofetti è stata impegnata nella missione Futura Expedition 42/43 sulla ISS. Il 23 novembre 2014 il decollo della Soyuz dal Baikonour Cosmodrome in Kazakhstan con la capsula TM - 15M. L'aggancio alla ISS è avvenuto in circa sei ore dal decollo. La missione è durata sino all'11 giugno 2015 data di rientro a terra.

 

                

Luca Parmitano - Ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana, selezionato come astronauta ESA nel maggio 2009. Per la missione Volare della ISS, il Maggiore Luca Parmitano decolla con la Soyuz il 28 maggio 2013 da Baikonur in Kazakistan, l'aggancio alla ISS è avvenuto regolarmente il 29 maggio. L'equipaggio della Soyuz è costituito dal comandante Fyodor Yurchihin, Karen Nyberg e Luca Parmitano. Parmitano ha condotto degli esperimenti ed effettuato attività EVA all'esterno della ISS per circa 6 mesi. L'11 novembre 2013 il Maggiore Luca Parmitano è rientrato sulla Terra in perfetta salute a bordo di una Soyuz russa con i colleghi.

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